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Jorit nome di battesimo, Agoch pseudonimo è nato a Napoli,da padre Italiano e madre Olandese.

Ha iniziato a dipingere a tredici anni con lo spray sui muri della sua città natale Quarto, nella periferia nord di Napoli.
Quest’attività nella sua fase iniziale era legata alla volontà di marchiare i luoghi che frequentava in compagnia della sua cerchia di amici.

L’abitudine non osteggiata dagli stanchi e spesso distratti abitanti di questa cittadina residenziale è continuata e ha preso sempre più vigore quando la “crew” di ragazzini si imbatte in firme e dipinti di altri “writer” testimonianza di un mondo pressoché sconosciuto.
L’attività di scrivere sul muro è motivata perlopiù dalla volontà di evadere da una realtà chiusa e priva di stimoli in forte contrasto con una formazione familiare libertaria e culturalmente stimolante anche se frammentata dovuta alla precoce separazione dei genitori.

In questo contesto la scoperta del mondo dei graffiti e la frequentazione con graffitari adulti creano in Jorit la consapevolezza di appartenere a un movimento molto più grande di lui ,che è nato in di città lontane anche se per mano di ragazzi in condizioni non molto dissimili dalle sue.

Jorit ora consapevole inizia a dipingere con dedizione e sacrificio marchia con il suo pseudonimo i muri e i treni della sua città e ben presto di molte altre città Italiane, rischia più volte la propria incolumità fisica e sfugge alle forze dell’ordine;la sua attività è illegale ma a suo avviso legittima.
Il senso di appartenenza a questa cultura è forte e ben presto s’incomincia ad intravedere sotto i suoi “atti di ribellione” un notevole talento artistico.

Questa prima fase legata all’età adolescenziale molto energica e a tratti violenta gli permette di canalizzare l’attenzione su attività creative come il disegno e dopo studi scientifici decide di non iscriversi alla facoltà di architettura consigliata dalla famiglia ma di frequentare L’Accademia Di Belle Arti di Napoli dove si laurea con 110 e lode.
Qui apprende le tecniche dell’acrilico e dell’olio che usa nei dipinti su tela che realizza in contemporanea alle opere in strada.

I graffiti dell’ età adolescenziale maturano,l’attenzione di Jorit si sposta sulla rappresentazione dei volti umani,sin dall’ inizio presenti nelle sue opere,che studia con attenzione e realizza con sempre maggiore meticolosità.
I graffiti gli danno la possibilità di guadagnare con commissioni per attività commerciali,i soldi raccolti li usa per esplorare il mondo e saziare la sempre maggiore volontà di evasione dalla realtà Napoletana.

Esplora le capitali europee accessibili tramite i voli low cost e realizza in loco graffiti anche in contesti di forte rischio.

Nel 2005 compie il suo primo viaggio in Africa continente che lo colpisce profondamente e che visiterà per sette volte alcune con permanenze molto lunghe.

In Tanzania studia e poi collabora con la scuola internazionale d’arte Tinga Tinga di Dar es Salaam, il contatto con questi artisti dal grande talento tecnico e creativo lo spingono ad affinare le sue capacità pittoriche in particolare nella cura dei particolari.

Nel Giugno 2010 espone venticinque dipinti ispirati al continente Africano mosso dalla volontà di raccogliere fondi per costruire il reparto di maternità di un piccolo villaggio,che ha visitato,vicino Dar es Salam.

La mostra è un successo sono venduti tutti i venticinque dipinti, l’evento vedrà l’interessamento della Rai;il reparto viene costruito come sperato.

Già da questi gesti si intuisce come tramite la sua arte Jorit voglia trasmettere un messaggio di fratellanza e di rispetto verso le culture non occidentali che lo affascinano sempre di più.

Da questo momento in poi l’attenzione di Jorit si concentra esclusivamente sulla raffigurazione realistica del volto umano che inizia a marchiare con due “strisce” rosse sulle guance,che rimandano a rituali magici/curativi Africani in particolare alla procedura della scarnificazione Rito iniziatico del passaggio dall’infanzia all’età adulta legato al momento simbolico dell’entrata dell’individuo nella tribù.

Si fa in lui forte l’idea secondo cui le differenze di razza di sesso, religione e classe sociale sono infinitamente meno significative rispetto alle caratteriste che accomunano gli esseri umani accomunati da una comunione viscerale intrinseca nelle persone solo per il fatto di essere tali.

Raffigura sui muri nelle città che visita per il mondo persone del posto, e le marchia,tramite il “rito pittorico” facendole entrare a suo dire nella “Human Tribe”.

Dalle già citate esperienze nell’Africa Subsahariana ai viaggi in Australia a Cuba e in alcuni paesi Arabi Jorit matura una consapevolezza del mondo molto forte che si completa con studi e ricerche.

La sua arte intanto inizia ad essere riconosciuta al di fuori del mondo dei graffiti e nell’ottobre 2011 Jorit espone le sue opere all’interno del museo MANN di Napoli e nel 2013 espone nel museo MAGMA di Roccamonfina.

Collabora con diverse gallerie e realizza esposizioni internazionali.

Realizza i ritratti di dj e cantanti di fama marchiati con il suo simbolo, dipinti con maniacale cura e riceve i primi grandi incarichi commerciali;collabora con Poltrone Frau e Converse.
Nel 2013 Jorit visita New York la città che ha visto nascere la cultura di cui oramai e irrimediabilmente impregnato e qui realizza due grandi Graffiti.

Le raffigurazioni sono un punto di arrivo e di partenza nella sua vita poiché le persone raffigurate su un muro a Brooklyn sono di origine Afroamericana e facente parte di una realtà di disagio non dissimile da quella vista in paesi poveri lontanissimi dalla realtà Statunitense.

Qui Jorit vede la sua idea fino ad allora poco definita concretizzarsi in un spazio fisico e nella sua mente sotto forma i accresciuta consapevolezza,è da questa consapevolezza che nascono tutti i dipinti a venire.
Rientrato dopo tre mesi si permanenza a NY nel maggio del 2014 Jorit espone al PAN palazzo delle arti di Napoli, in una personale alla fondazione Con Il Sud in via del Corso a Roma e poco dopo in
una collettiva al museo MACRO.
Attualmente collabora con INWARD e partecipa a progetti di Street Art di caratura internazionale, collaborato con istituzioni pubbliche e private.